Estensione Chrome e componente aggiuntivo Google Workspace
Integrazione Gmail
Gran parte del lavoro di uno studio arriva via email. L'integrazione Gmail permette di trasformare un messaggio in un'attività Xedul collegata al cliente e alla pratica giusti, con gli allegati importati, senza uscire dalla posta.
Due strade
Xedul offre due integrazioni Gmail distinte. Non sono alternative da valutare a lungo: dipendono da come lo studio usa Gmail.
| Estensione Chrome | Componente aggiuntivo Workspace | |
|---|---|---|
| Dove vive | Nel browser, dentro la pagina di Gmail | Nel pannello laterale di Gmail |
| Installazione | Per singolo browser | Distribuita sul dominio Workspace |
| Adatta a | Chi lavora in Gmail sul web da una postazione fissa | Studi con Google Workspace che vogliono distribuzione centralizzata |
| Accesso agli allegati | Da quanto Gmail espone nella pagina | Tramite API Gmail, più completo |
Se lo studio ha Google Workspace, il componente aggiuntivo è generalmente la scelta migliore: si distribuisce una volta per tutti e importa gli allegati in modo più affidabile.
Estensione Chrome
Installazione
- Apri Chrome e vai su
chrome://extensions. - Attiva Modalità sviluppatore, in alto a destra.
- Scegli Carica estensione non pacchettizzata e seleziona la cartella dell'estensione Xedul.
- Clicca sull'icona dell'estensione e verifica l'URL di Xedul:
https://xedul.comper la produzione, oppure un indirizzo locale in fase di sviluppo. - Inserisci email e password Xedul e conferma l'accesso.
La sessione viene salvata nel browser e rinnovata automaticamente quando possibile: l'accesso non va ripetuto a ogni utilizzo.
Utilizzo
- Apri Gmail sul web e apri il messaggio da lavorare.
- Clicca il pulsante Xedul che compare nella pagina.
- Xedul apre la pagina attività con una bozza precompilata a partire dal messaggio.
- Verifica i campi, collega cliente e pratica, imposta priorità e scadenza.
- Salva.
Cosa viene importato
- Oggetto del messaggio
- Mittente
- Data
- Testo visibile del messaggio
- Allegati, quando Gmail li espone come scaricabili nella pagina
Nell'estensione Chrome l'importazione degli allegati è best effort: se Gmail non espone un URL scaricabile all'interno della pagina, l'allegato viene saltato. Il resto del messaggio viene importato regolarmente. Per un'importazione più affidabile, usa il componente aggiuntivo Workspace.
Come è gestita la sessione
Il token Xedul viene salvato nell'archivio locale dell'estensione, insieme al token di rinnovo, separatamente dai cookie dell'applicazione. Lo script che gira dentro la pagina di Gmail non legge né conserva token: autenticazione e chiamate API sono gestite dal service worker dell'estensione.
Componente aggiuntivo Google Workspace
Il componente aggiuntivo mostra Xedul nel pannello laterale di Gmail, come add-on Google Workspace, ed è indipendente dall'estensione Chrome.
Cosa fa
- Autentica l'utente su Xedul con email e password.
- Conserva token di accesso e di rinnovo nelle proprietà utente dello script.
- Rinnova la sessione Xedul in modo silenzioso.
- Legge il messaggio selezionato in Gmail.
- Salva una bozza temporanea lato server, evitando URL eccessivamente lunghi.
- Apre Xedul sulla pagina attività, riutilizzando la stessa finestra usata dall'estensione Chrome.
- Mostra il modulo attività accanto all'anteprima del messaggio.
- Importa gli allegati dopo l'apertura di Xedul.
Importazione differita degli allegati
Il componente aggiuntivo salva inizialmente soltanto i metadati del messaggio, l'anteprima e un blocco di autorizzazione usato solo lato server, che non viene mai restituito al browser.
Quando la finestra Xedul si apre, il backend usa quell'autorizzazione per leggere gli allegati da Gmail, li carica nell'archivio documenti e aggiorna la bozza con i riferimenti ai file importati. L'autorizzazione viene poi rimossa.
Questo disegno ha due conseguenze pratiche: il pannello si apre subito, senza attendere il caricamento degli allegati, e il token Gmail non transita mai dal browser.
Installazione e test
- Crea un progetto Apps Script.
- Copia nel progetto il manifest e il codice del componente aggiuntivo.
- Configura la schermata di consenso OAuth in Google Cloud per gli ambiti richiesti dal manifest.
- Distribuisci come componente aggiuntivo Google Workspace di test.
- Apri Gmail, installa il componente e accedi a Xedul dal pannello laterale.
Modificare gli ambiti OAuth richiede una nuova autorizzazione da parte dell'utente di test. Non è un passaggio saltabile.
Indirizzo Xedul in fase di test
Apps Script non può chiamare localhost. Per provare il componente aggiuntivo contro un'istanza locale serve esporre l'applicazione con un tunnel HTTPS pubblico e usare quell'origine.
L'indirizzo Xedul viene risolto in questo ordine:
- La proprietà di script
XEDUL_BASE_URL. - L'indirizzo salvato nella sessione di accesso dell'utente di test.
- Il valore predefinito nel codice del componente.
Per cambiarlo:
- Apri il progetto Apps Script.
- Vai su Impostazioni progetto › Proprietà script.
- Aggiungi o aggiorna
XEDUL_BASE_URLcon l'origine HTTPS pubblica, senza barra finale. - Salva.
- In Gmail, ricarica il componente o riapri il pannello laterale.
Se l'utente ha già effettuato l'accesso contro un altro indirizzo, esci e rientra dopo la modifica: la procedura di accesso memorizza l'indirizzo risolto.
Il flusso completo
- Il messaggio arriva nella casella dello studio.
- Si apre Xedul dall'estensione o dal pannello laterale, già autenticati.
- La bozza è precompilata: oggetto, mittente, testo e allegati.
- Si completa il contesto: cliente, pratica, assegnatario, priorità, scadenza.
- Si salva, e l'attività nasce già collegata al posto giusto.
L'attività viene creata solo quando l'utente conferma. La bozza resta una bozza finché non si decide: nulla entra in Xedul senza un'azione esplicita.
Risoluzione dei problemi
| Sintomo | Causa probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Il pulsante Xedul non compare in Gmail | Estensione non attiva o pagina caricata prima dell'installazione | Verifica l'estensione in `chrome://extensions` e ricarica Gmail |
| Viene richiesto di accedere a ogni utilizzo | Sessione non rinnovabile | Esci e rientra dall'estensione; verifica l'URL Xedul configurato |
| Gli allegati non arrivano | Estensione Chrome con allegati non esposti dalla pagina | Usa il componente aggiuntivo Workspace |
| Il componente aggiuntivo non raggiunge Xedul | Indirizzo `localhost` o tunnel scaduto | Imposta `XEDUL_BASE_URL` su un'origine HTTPS pubblica valida |
| Errore di autorizzazione dopo un aggiornamento | Ambiti OAuth modificati | Riautorizza il componente con l'utente di test |
| La bozza si apre vuota | Messaggio non selezionato al momento dell'apertura | Apri il messaggio e riapri il pannello |